Blog del Programma Energie Rinnovabili del CRS4

lunedì 2 giugno 2008

La scienza spiegata ai bambini (ma non solo) La Nuova Sardegna

Alla terza edizione giochi, mostre e dibattiti
E mille interrogativi sul futuro del pianeta

ORGOSOLO. All’anfiteatro dell’auditorium, i bambini delle quinte elementari dipingono il murale sull’energia, dall’altra parte, in piazza Caduti, a tenere banco è professor Pietrosky con il coniglio sul cappello, arrivato a Orgosolo con il suo Ludobus Macondo (la ludoteca mobile) a divertire i bambini mentre dispensa dosi di sapere scientifico.
Dietro il cappello di Pietrosky si nasconde l’ingegner Pietro Olla: a lui e alla sua collaboratrice Olimpia Andreani che cura il riscaldamento teatrale della performance, il compito di spiegare la relazione tra equilibrio e equilibrismo. E allora eccolo il professore matto a fare il giocoliere con abilità circense: si mette la scopa sul naso e a pedala su una ruota sbilenca: risate e molte domande, i bambini si divertono mentre apprendono i fenomeni che stanno alla base della meccanica classica.
E’ un po’ questo il Festival della scienza di Orgosolo, promosso dall’associazione Viche Viche il collaborazione di Andrea Mameli del Crs4 e l’associazione Googol di Parma, ma anche molto altro. "Alternativa Mente Energia" questo il titolo della terza edizione conclusasi ieri, che ha visto a confronto per tre giorni scienziati della biologia, della fisica e delle tecnologie. Lo hanno fatto attraverso laboratori scientifici e animazione per i piccoli, convegni, conferenze scientifiche, film, spettacoli teatrali, gara poetica e creazione di murales. Un’originale occasione per avvicinarsi alla scienza: «Questa è la cosa a cui teniamo di più - ha spiegato la presidente dell’associazione Viche Viche Rosina Musina - vogliamo che adulti e bambini si avvicinino alle scienze attraverso il coinvolgimento, l’unico modo per far interessare la materia alle persone più refrattarie e ai bambini che attraverso il gioco possono scoprire le basi della scienza. Il festival della scienza in Barbagia vuole essere anche un input per incentivare lo studio delle materie scientifiche all’ università, attualmente in grande sofferenza dal punto di vista delle iscrizioni».
Un coinvolgimento eccezionale ha guidato il pubblico attraverso le piazze del paese per parlare di fonti energetiche rinnovabili, alternative al petrolio e ai combustibili fossili, il cui sfruttamento crea danni irrimediabili alla salute della Terra. Nella conferenza scientifica, coordinata dal giornalista Roberto Morini, diversi studiosi hanno dato uno spaccato delle varie fonti di energia alternative. Il pianeta stando ai ritmi attuali di consumo ha riserve di energie tradizionali per altri 40 anni. Da questa constatazione è partito l’ingegner Massimo Coraddu nella sua relazione: «L’energia basata sul petrolio e sul gas sta per finire. Bruciare risorse fossili ha prodotto una concentrazione allarmante di gas nell’atmosfera». Occorre studiare alternative. «Il nucleare, di cui si torna a parlare sempre più spesso - continua Coraddu - produce scorie, idem per il carbone, le risorse vento e sole non inquinano, ma consumano territorio (pale eoliche) e hanno costi d’installazione elevati (pannelli solari)». Ci sarebbe il solare termodinamico studiato da Carlo Rubbia: «Richiede alti livelli di tecnologia per abbassare i costi», ha spiegato Piero Pili del Crs4.
Il clima e l’effetto serra sono stati i temi introdotti da Pierpaolo Duce del Cnr di Sassari e da Giuseppe Bianco del Sar. Il pomeriggio dei bambini è proseguito nel laboratori in piazza curato da Raffaello Ugo e Ortensia Mereu.
Per concludere la visita alla casa ecologica, dove piccoli e adulti hanno potuto vedere come si costruisce un’abitazione seguendo i principi del risparmio energetico.
Maria Giovanna Fossati
La scienza spiegata ai bambini (ma non solo) 2/6/2008 La Nuova Sardegna Pagina 22 - Cultura e Spettacoli

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