Blog del Programma Energie Rinnovabili del CRS4

sabato 6 novembre 2010

Sardegna: alla conferenza All Energy Australia

(AGENPARL) - Roma, 05 nov - Una delegazione scientifica in rappresentanza della Regione Sardegna è intervenuta alla Conferenza internazionale All-Energy Australia 2010, svoltasi a Melbourne. L'iniziativa è stata sostenuta dall'Assessorato regionale del Lavoro in collaborazione con il locale Circolo sardo (Sardinian Cultural Association) e il supporto della Camera di Commercio italiana. La delegazione sarda era composta da esperti del CRS4, l'ente di ricerca specializzato sul versante degli sviluppi e dell'innovazione nelle energie rinnovabili. Bruno D’Aguanno, direttore del Programma Energie rinnovabili del CRS4, e Defler Hofmann, ricercatore dello stesso Ente, hanno presentato i progressi compiuti nell'Isola dalle ricerche connesse alle energie alternative, in particolare sul solare termodinamico, e ne hanno illustrato gli aspetti scientifici, tecnologici, industriali e sociali. “La Sardegna ha molto da dire in questo campo - ha commentato l'Assessore del Lavoro Francesco Manca - e iniziative del genere evidenziano il nuovo potenziale che il mondo dell'emigrazione può esprimere. Programmi innovativi e strategie di lungo termine rientrano nei nuovi criteri di definizione dei programmi che i Circoli dei nostri corregionali all'estero sono chiamati a promuovere, soprattutto attraverso il coinvolgimento delle giovani generazioni. Per questa ragione è importante andare oltre oceano per presentare le eccellenze presenti nella nostra Regione”. Durante le giornate della Conferenza si sono svolti numerosi incontri con i Dipartimenti della Monash University, le strutture di ricerca pubblica, le industrie attive nel mondo delle energie rinnovabili e con diversi imprenditori del settore. La delegazione sarda ha incontrato anche le autorità consolari italiane e i rappresentati del Ministero dell’Industria e del Commercio dello Stato di Victoria, avviando un confronto per la stipula di un protocollo d'intesa finalizzato a realizzare futuri programmi di cooperazione scientifica con la Regione Sardegna.

venerdì 13 agosto 2010

Comunicare le Energie Rinnovabili (Mameli, D'Aguanno), in: atti di Fisica (INFN, Trieste, ottobre 2007)

comunicare fisica COMUNICARE LE ENERGIE RINNOVABILI ATTRAVERSO LA SPERIMENTAZIONE DIRETTA E LE IMMAGINI. Andrea Mameli (a), Bruno D’Aguanno (b)
(a) mameli@crs4.it CRS4, Parco Tecnologico della Sardegna, ed. 1, 09010 Pula (Cagliari)
(b) bruno@crs4.it CRS4, Parco Tecnologico della Sardegna, ed. 1, 09010 Pula (Cagliari)
Sommario
La necessità di aumentare la conoscenza e il consenso intorno alle energie rinnovabili impone l'adozione di misure comunicative adattabili a svariate circostanze e diverse tipologie di utenti. L'impiego del piccolo laboratorio itinerante, per sperimentare e giocare con i principi e le tecniche alla base delle energie rinnovabili, insieme all'utilizzo di immagini (disegni, fumetti, animazioni digitali, cortometraggi) possono fornire validi supporti per prendere contatto, intuire, capire. Ma anche semplicemente per iniziare a ridurre distanze culturali. Intorno ai reali laboratori di sperimentazione delle energie rinnovabili attualmente in costruzione al CRS4 vengono realizzate una serie di attività dimostrative e divulgative dirette a molteplici pubblici. Questo lavoro presenterà le attività di comunicazione della scienza progettate e realizzate dal gruppo di lavoro sulle Energie Rinnovabili del CRS4. Nel presente articolo vengono presentate le attività finora svolte e quelle in programma per i prossimi anni nell'ambito del progetto Estate Lab Lab (costruzione di un dimostratore solare termodinamico).
1. Relazioni tra comunicazione della scienza e immagini
La necessità di illustrare accuratamente previsioni teoriche e risultati sperimentali impone un'efficace esibizione di immagini accanto al testo scritto. La data di nascita del connubio verbale-iconico viene convenzionalmente associata con la pubblicazione nel Sidereus nuncius da parte di Galileo Galilei: testo del marzo 1608 contenente una serie di disegni raffiguranti la superficie della Luna. In questi acquerelli, secondo lo storico dell'arte Samuel Edgerton, l'abilità di Galileo nel riconoscere le macchie lunari come ombre proiettate dai rilievi derivava dalla conoscenza della teoria delle ombre e della formazione prospettica maturata in ambiente fiorentino (il pittore Ludovico Cardi riconosceva in Galilei il suo maestro di prospettiva). [Edgerton, 1984]
Negli ultimi vent’anni lo spazio dedicato alle illustrazioni in riviste come Nature e Science è cresciuta considerevolmente, sebbene in notevole ritardo rispetto ai periodici destinati al grande pubblico (dove le immagini rivestono un ruolo preminente) forse a causa della diffidenza degli scienziati nei confronti della comunicazione visiva diversa da quella strettamente. Ora non bisogna però eccedere dal lato opposto: la scienza non deve cioè subire un’eccessiva spettacolarizzazione per immagini. [Ottino, 2003].
Tuttavia l’azione delle illustrazioni è di rinforzo rispetto ai contenuti editoriali, proprio come fosse arte al servizio della scienza. È lecito aspettarsi che i lettori siano in grado di non confondersi tra i risultati di una ricerca scientifica e un’illustrazione artistica perché, presumibilmente, questo modo di comunicare la scienza è divenuto ormai convenzionale. [Ippolito, 2003].
Indubbiamente l’evoluzione nel gusto, nelle aspettative e nelle percezioni del pubblico e degli scienziati è stata favorita da molteplici fattori. Risulta significativo, ad esempio, lo sforzo compiuto dai disegnatori dei comics di riavvicinarsi al reale [Lee, Buscema, 1977] nonostante la persistente sospensione dell’incredulità nel mondo fantastico raccontato dai fumetti [Gresh, Weinberg] come pure la grande varietà di proposte [Giorello, Gaspa, 2007] e la sostanziale mancanza di vincoli formali che contraddistingue in genere l’ambiente creativo. [Mameli, Murgia, Cabras, 2007].
Significativo a questo proposito l’inserimento dei comics all’interno dei seminari per le matricole del corso di laurea in fisica (Università del Minnesota) con il titolo: “Tutto ciò che so della scienza l’ho imparato dai fumetti”. [Kakalios, 2007].
Nell’epoca post moderna dominata dall’immagine, come acutamente osservava Italo Calvino nelle Lezioni americane (1988) i media trasformano il mondo nella sua immagine. E oggi la cosiddetta visual culture si attesta come linguaggio e forma della comunicazione umana, interattiva e dialogica, in grado di produrre e costruire significati. [Biondi, 2007]
Il rapporto tra i processi di formazione della conoscenza scientifica e le immagini può riguardare anche l’illustrazione delle tappe costruttive di un impianto, come nel caso del Sardinia Radio Telescope: antenna paraboloidale di 64 m di diametro (attualmente in costruzione a 35 km da Cagliari) che una volta ultimata diverrà la più grande d’Italia). [SRT]
2 Il laboratorio di educazione alle energie rinnovabili
Il CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna) sta realizzando il progetto ESTATE LAB (finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca: DM23161 del 30/11/2006, Progetto di Ricerca: Laboratorio pubblico-privato per lo sviluppo di tecnologie per l’energia solare termica ad alta temperatura) volto a dimostrare la fattibilità della produzione, efficiente, pulita e competitiva, di energia elettrica a partire dalla fonte energetica solare, attraverso la gestione termodinamica ad alta temperatura (550 ºC) dell'energia solare raccolta, concentrata e immagazzinata. Intorno al laboratorio sorgeranno tre corsi di alta formazione e saranno allestiti dei modellini in scala ridotta del dimostratore. [ESTATE LAB]
2.1 La logica delle attività
L’esigenza di far conoscere la tecnologia solare a concentrazione – CSP – e la necessità di rispondere a frequenti interrogativi di carattere più generale (Cos’è l’energia? Cosa sono le energie rinnovabili? Cosa sono le catene di approvvigionamento energetico? etc) impone di affiancare al progetto una serie di iniziative divulgative. L’obiettivo principale è l’ampliamento delle conoscenze nel grande pubblico intorno al tema delle energie (rinnovabili). Per perseguire questi scopi l’uso delle immagini diviene fondamentale.
Sulla scorta della curiosità e dell’interesse destato dalle fasi costruttive del Sardinia Radio Telescope, abbiamo scelto un percorso divulgativo a ritroso in cui si parte dal come si costruisce, si passa poi al come funziona per giungere infine ai principi che ne guidano il funzionamento. Le modalità per mettere in pratica questo proposito divulgativo sono essenzialmente due: impiego delle immagini riprese nei contesti costruttivi e attività di simulazione reale di trasformazione dell’energia per mezzo di modellini in scala.
Al primo aspetto si unisce la creazione di un blog, nel quale vengono messe a disposizione le documentazioni visive (foto, filmati, fumetti e in futuro animazioni digitali e cartoni). [Blog Crs4EnergieRinnovabili].
2.2 Le attività svolte
Nel corso del Festival di letteratura per ragazzi Tuttestorie (Cagliari, 5 e 6 ottobre 2007) al laboratorio di educazione alle energie rinnovabili del CRS4 è stata affidata la conduzione di una serie di attività con gli studenti delle scuole elementari e medie (provenienti da tutta la Sardegna) comprendenti l’uso di modellini in scala di centrale idroelettrica, solare e eolica, un’automobilina a energia solare e un motore Stirling. In particolare, per i bambini e i ragazzi ha destato notevole interesse constatare la trasformazione dell’energia muscolare, necessaria a sollevare un bidoncino d’acqua, in energia elettrica, originata dal movimento della dinamo azionata con la caduta del liquido.
In occasione della Settimana cittadina della Scienza, organizzata dal comitato Scienza Società Scienza, dal 10 al 12 novembre 2007, il laboratorio di educazione alle energie rinnovabili del CRS4 ha gestito di una serie di incontri con gli studenti delle scuole elementari e medie provenienti da tutta la Sardegna. Ha destato particolare interesse assistere alla creazione di idrogeno (fuel cell alimentata a batteria o con un piccolo pannello solare) e la successiva estrazione di energia elettrica con una seconda cella e il conseguente movimento della macchinetta. Tutte le attività sono state documentate con foto e filmati e inserite nel Blog.
Sono in programma altre attività del laboratorio in occasione della terza edizione del Festival della Scienza di Orgosolo (Nuoro) dal 30 maggio al primo giugno.
2.3 Possibili sviluppi futuri
La necessità di attrezzare il laboratorio educativo delle energie rinnovabili del CRS4 in tempi brevi ha imposto l’impiego di apparati didattici acquistati già pronti. Sono stati aggiunti solo alcuni elementi (come la corda e il bidoncino d’acqua, issato a braccia dai ragazzi su un ramo di un albero). In futuro si ritiene invece di fondamentale importanza progettare e realizzare una serie di modellini in loco, preferibilmente utilizzando materiali di scarto, compresa una centrale solare a concentrazione in miniatura. L’interazione con il pubblico generico, con altri centri di ricerca, con le scuole e alcuni corsi universitari costituirà nei prossimi anni, un fattore strategico per i laboratorio di educazione alle energie rinnovabili del CRS4. Per questo il blog costituirà il punto di riferimento, con l’obiettivo di coinvolgere anche altri soggetti nell’inserimento di testi, immagini e filmati.
3 Conclusioni
L’esperienza fin qui condotta dal laboratorio di educazione alle energie rinnovabili del CRS4 ha rilevato una forte sete di conoscenza intorno al tema. Le attività divulgative saranno quindi considerate parte integrante delle azioni di ricerca e sviluppo, con la consapevolezza che far conoscere i risultati delle attività scientifiche è una necessità e insieme un dovere.
Referenze
1) S. Edgerton, Galileo, florentine Disegno, and the Strange Spottedness of the Moon, in Art Journal, XLIV, pp. 225-33 (1984)
2) J. Ottino, Is a picture worth 1,000 words?, in Nature 421, 474-476 (30 January 2003)
3) F. Ippolito, The subtle beauty of art in the service of science, in Nature: 422, 15 (2003)
4) S: Lee, J. Bushema, How to draw comics. The Marvel way. First Fireside Edition (1977)
5) L. Gresh, R. Weinberg, Superman contro Newton. I supereroi dei fumetti e la loro scienza (vera e falsa). Apogeo (2005)
6) G. Giorello, P.L. Gaspa, La scienza tra le nuvole. Da Pippo Newton a Mr Fantastic, Raffaello Cortina Editore (2007)
7) A. Mameli, F. Murgia, C. Cabras, Comunicare la scienza con il fumetto e con il disegno animato, in Atti del V Convegno Nazionale sulla comunicazione della scienza. 153-162 (2007)
8) J. Kakalios. La fisica dei supereroi. Einaudi (2007)
9) T. Biondi. La fabbrica delle immagini. Cultura e psicologia dell’arte filmica. Edizioni Magi. (2007)
10) SRT: http://www.srt.inaf.it/
11) ESTATE LAB: http://www.crs4.it/ecp/projects/ESTATE/Home.html
12) Blog Crs4EnergieRinnovabili: http://crs4energierinnovabili.blogspot.com/


In: Atti ComunicareFisica 2007, Trieste, 1-6 ottobre 2007

lunedì 14 giugno 2010

Le nuove frontiere delle energie rinnovabili e del risparmio energetico in Sardegna, Cagliari, 17 giugno Aula Magna Ingegneria


LE NUOVE FRONTIERE DELLE ENERGIE RINNOVABILI E DEL RISPARMIO ENERGETICO IN SARDEGNA. Cagliari, Aula Magna Facoltà Ingegneria, 17 giugno 2010 ore 15:00.
Al convegno, organizzato dalle Associazioni Studentesche Jan Palach e Jennas, intervengono:
- Giovanni Melis, Rettore dell'Università di Cagliari
- Giorgio Massacci, Preside della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Cagliari
- Fabio Pili, Presidente Associazioni Jennas
- Alessandro Sestu, Presidente Associazione Jan Palach
- Daniele Cocco (docente facoltà di Ingegneria Ingegneria dell'Università di Cagliari): Le biomasse
- Bruno D’Aguanno (direttore programma Energie Rinnovabili, CRS4, Pula): Il solare termodinamico a concentrazione e il suo ruolo negli scenari energetici
- Michele Saba (docente del Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari): Il fotovoltaico organico
- Luca Piras (docente della facoltà di Economia dell'Università di Cagliari): Il business dell’energia
- Alfonso Damiano (docente della facoltà di Ingegneria dell'Università di Cagliari): La complessità nei sistemi energetici
- Gianluca Carta (Laboratorio Scienza): Il progetto Energy Empire, gioco di società studiato per promuovere le fonti rinnovabili.
Modera l'incontro Andrea Mameli, ricercatore e giornalista scientifico del CRS4.

venerdì 14 maggio 2010

Energy Empire, liberarsi dal petrolio diventa un gioco (L'Unione Sarda, 11 maggio 2010)


L’Impero dell’Energia colpisce ancora. Anzi, per la prima volta. Nonostante le apparenze non si tratta di un film di Steven Spielberg o di George Lucas. Energy Empire è un gioco di società da tavolo sul tema delle energie rinnovabili, basato su dati reali, frutto dell’intelligenza e della fantasia di Gianluca Carta, Giuseppe Nieddu e Martina Manieli. I tre giovani laureati (due ingegneri e un geologo) l’hanno concepito come progetto conclusivo del Master sulle Energie Rinnovabili, organizzato dall’istituto di formazione dell’Apisarda Isforapi. Ne abbiamo parlato con Gianluca Carta.
Come vi è venuta l’idea di un gioco di società come progetto per il master che avete frequentato?
«È nata dalla constatazione che, per quanto concerne le energie rinnovabili, il ventaglio dell’offerta comunicativa non prevedeva nulla di fresco e originale. Il tutto è nato un po’ per scherzo, anche col contributo dell’ottimo vino di Martina! Inizialmente pensavamo potesse essere un azzardo presentare un gioco come progetto finale di un master ma, convinti del fatto che il gioco in generale rappresenti un ottimo mezzo per apprendere in modo divertente e leggero, siamo andati avanti con la stesura del progetto anche grazie al fondamentale aiuto di Andrea Mameli del CRS4 e di Giuliano Malloci di Laboratorio Scienza. Il risultato finale è stato un prodotto originale e non convenzionale che ha vinto il premio come miglior progetto del master, anche in virtù delle sue implicazioni didattiche».
Avete pensato a uno sfruttamento commerciale della vostra iniziativa?
«Certamente sì, anche se il progetto è ancora in fase di elaborazione. Per ora Area Science Park di Trieste ha prodotto 100 copie del gioco e si è occupata della distribuzione presso enti, aziende e ministeri. Il passo successivo è quello di trovare finanziamenti adeguati in modo da rendere Energy Empire una vera e propria realtà commerciale. Un primo passo è già stato fatto: la creazione del logo, che è disegnato gratuitamente da Stefano Asili, un fisico nelle vesti di ottimo grafico».
Sul tema delle energie rinnovabili l’Italia è molto indietro rispetto ad altri Paesi europei?
«Se osserviamo i dati non siamo messi poi così male, anche grazie ad una buona percentuale di energia prodotta da impianti idroelettrici e dalla centrale geotermica di Larderello. Purtroppo restiamo indietro per quanto riguarda le “nuove tecnologie”, come il fotovoltaico, il solare termodinamico, l’eolico e le biomasse. Un vero peccato, anche perché le condizioni ambientali sarebbero perfette. Urge partire dal basso, dai cittadini e dalle comunità locali, metterli al corrente degli enormi vantaggi economici e ambientali che le energie rinnovabili possono portare loro. Ci auguriamo che il gioco possa contribuire all’informazione su questa tematica».
IGNAZIO SANNA (L'Unione Sarda, 11 maggio 2010)

venerdì 2 aprile 2010

Anche il CRS4 al tavolo italo-palestinese su energia e bioarchitettura

Dal 26 marzo al 3 aprile quattro esperti italiani sono stati in missione a Gerusalemme per partecipare al primo tavolo tecnico italo-palestinese, a livello ministeriale, sulle energie rinnovabili e l'architettura eco-sostenibile in Medio Oriente. L'obiettivo è la realizzazione di edifici pubblici che seguano il principio della bioedilizia integrando l'uso di tutte le fonti rinnovabili, dal minieolico alla geotermia. Gli esperti sono l'architetto Mario Cucinella, noto a livello internazionale per la casa ecologica, supereconomica e a zero emissioni di anidride carbonica; due progettisti della "scuola di gomma" di Gerico, gli architetti Diego Torriani e Claudia Romano; Bruno D'Aguanno, ricercatore del CRS4, esperto di solare termodinamico.

Energie rinnovabili, primo tavolo tecnico italo-palestinese.

Ecoenergie e bioarchitettura per il futuro della Palestina.

Missione italiana per ecoedilizia e rinnovabili in Palestina.

Anche il CRS4 nella missione italiana per ecoedilizia e rinnovabili in Palestina.

La terza rivoluzione industriale arriva in Palestina (23 novembre 2009).

Cisgiordania, la scuola di gomma (Io donna, 17 dicembre 2009).

La scuola di gomma e Vento di Terra.

venerdì 26 marzo 2010

Mobile phone as control center

CeBIT 2010: Intelligent energy management for the home
(PhysOrg.com) -- In order to save energy, consumers need to be able to obtain up-to-date information at any time about the energy consumption of their appliances, and be able to control them while away from home. At CeBIT 2010, Fraunhofer scientists unveil two applications that help consumers manage their power use.
Mobile phone as control center
Researchers at the Fraunhofer Institute for Applied Information Technology FIT in Sankt Augustin are offering an alternative helpful support: They have created an application that displays the energy consumption of individual appliances within the home. This means that consumers can figure out what device guzzles energy, and get a feeling for which appliances consume how much energy - and that will clearly help them save money. The application is based on the "Hydra" middleware developed by the institute, which was upgraded with a specialized energy protocol. "Using his mobile phone as a display and control mechanism, the resident can control the energy consumption of his appliances," says Dr. Markus Eisenhauer, who developed the system. "For instance, he can display consumption per room, turn appliances on or off, or dim the lights." And that's not all: The cell phone's camera image can be used as a "magic lens." Just point the camera to a certain appliance, and, as if waving a magic wand, the appliance's exact wattage is displayed in real-time.
Provided by Fraunhofer-Gesellschaft

mercoledì 17 marzo 2010

Equipolymers, firmato l'accordo (L'Unione Sarda 17 marzo 2010 Pag. 35)

La Regione si impegna per costi dell'energia e trasporti
L'Unione Sarda. Mercoledì 17 marzo 2010. Pagina 35 (Nuoro e Provincia)
Il presidente della Regione Cappellacci ha inoltre annunciato una serie di importanti impegni per la ripresa industriale nel sito di Ottana.

Per la Equipolymers di Ottana si apre un futuro all'insegna dell'ottimismo: ieri è stato infatti firmato il protocollo d'intesa tra la Regione e i rappresentanti di Ottana Energia e Indorama. Una schiarita forse decisiva per i lavoratori dello stabilimento che produce plastica per bottiglie (pet) grazie all'impegno di rilevare l'azienda da parte del gruppo formato da Ottana Energia e dalla Tailandese Indorama diventato reale per le assicurazioni della Regione a intervenire sui problemi strutturali che riguardano energia, trasporti e servizi.
LA FIRMA L'accordo è stato siglato dal presidente della Regione Ugo Cappellacci e dai rappresentanti del gruppo italiano Paolo Clivati e di quello thailandese Aloke Lohia, presenti gli assessori regionali del Lavoro Franco Manca, dell'Industria Sandro Angioni e della Programmazione Giorgio La Spisa. «Oggi abbiamo sistemato un ulteriore mattone - ha detto il presidente della Regione - di una costruzione complessa finalizzata a trovare risposte ad antichi problemi. Abbiamo condiviso con il nostro interlocutore un percorso durato parecchi mesi e oggi abbiamo certificato delle azioni e degli impegni alcuni dei quali messi già in campo. Gli impegni riguardano le soluzioni strutturali a problemi come energia, trasporti e servizi che consentiranno a quella realtà di esistere. Per l'energia abbiamo previsto una centrale a ciclo combinato di 400 megawatt. In provincia di Nuoro nascerà anche un parco fotovoltaico frutto della collaborazione tra imprenditore e Crs4. Per i servizi - ha aggiunto il capo del'esecutivo - la Regione si è impegnata a finanziare un processo di esodo di personale per consentire nel biennio 2010-2011 una diminuzione di costi. Abbiamo anche promosso una soluzione strutturale dei trasporti delle merci e delle materie prime con un piano per la localizzazione di una piattaforma logistica intermodale di livello provinciale nel territorio di Borore col fine di creare un polo logistico intermodale della Sardegna centrale e per ridurre le diseconomie dell'insularità».
I VANTAGGI Importanti sviluppi anche per l'area industriale di Ottana, l'accordo prevede infatti di favorire le attività esistenti e di sostenere la nuova realtà industriale formata dalla joint venture fra Ottana Energia e Indorama per l'acquisto e la gestione dello stabilimento Equipolymers attraverso la razionalizzazione dei servizi generali avviata dal Consorzio Industriale volta alla riduzione di costi. Dopo la firma dell'accordo l'assessore La Spisa ha dichiarato: «Il protocollo ha avuto un percorso complesso e nel tempo ha attraversato momenti di difficoltà. Ma oggi grazie alla presenza di un gruppo imprenditoriale leader a livello mondiale e la disponibilità della Regione e di tutti i soggetti interessati arriviamo a un traguardo importante per la Sardegna».
L'IMPRENDITORE «E' un protocollo d'intesa con impegni specifici - ha sottolineato Paolo Clivati - e per questo è una tappa storica per quella parte della Sardegna. Abbiamo infatti impegni e risposte chiare su trasporti, energia e servizi. Un accordo importante grazie alla Regione che ci ha seguito con attenzione con uomini di collegamento come per esempio l'onorevole Maninchedda che ha seguito giornalmente il problema e l'onorevole Bruno Murgia che lo ha portato in Parlamento».
SERGIO ATZENI

sabato 6 marzo 2010

Cappellacci: sulle energie rinnovabili Sardegna sarà un punto di riferimento

CAGLIARI, 13 GENNAIO 2010 - "Mentre affrontiamo le emergenze ereditate dal passato, pensiamo anche alla Sardegna del futuro. Cerchiamo simultaneamente soluzioni adeguate per chi oggi rischia di essere travolto dalla crisi e progettiamo un nuovo modello di sviluppo per la nostra Isola, coniugando il rispetto dell’ambiente e la creazione di nuova occupazione". È il messaggio del Presidente della Regione Ugo Cappellacci dato durante l’incontro con le autorità della Navarra. "La cooperazione tra regioni, come quella che stiamo mettendo in atto tra la nostra Isola e la Navarra, rientra tra le linee strategiche volute dall'Unione europea che premia, finanzia e incentiva progetti pilota che risaltano le eccellenze sul fronte della ricerca e dell’innovazione".
L’iniziativa - alla quale hanno preso parte anche l’assessore alla Programmazione Giorgio La Spisa e l’assessore dei Lavori pubblici Angelo Carta - è stata anche l’occasione per presentare le eccellenze della Sardegna, come il CRS4, che rendono l’Isola protagonista della ricerca scientifica.


[SEGUE NEL SITO DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA...]

venerdì 19 febbraio 2010

L'economia del tallone (Oggi Scienza 15 febbraio 2010)

Human Gait L'economia del tallone (Oggi Scienza 15 febbraio 2010) Camminare (ma non correre) sul tallone fa risparmiare un sacco di energia, e anche se questo non spiega l’origine evolutiva di questa postura, dimostra perché l’essere umano è un ottimo camminatore. [SEGUE SU OGGISCIENZA...]

L'argomento fornisce lo spunto per ulteriori approfondimenti:

Human use heel first gait because it is efficient for walking (Cunningham, C. B., Schilling, N., Anders, C. and Carrier, D. R. (2010). The influence of foot posture on the cost of transport in humans. Journal of Experimental Biology. 213, 790-797)-

Human Gait Adapted for Efficient Walking at the Cost of Efficient Running ScienceDaily. Feb. 12, 2010. Adapted from materials provided by University of Utah.

The Energetic Paradox of Human Running and Hominid Evolution David R. Carrier, Current Antropology, August-October, 1984 Vol. 25 (4):483-495)

Carrier's article on hominid evolution argues that despite the high energy expenditures in hominid running, they developed a distinct economy of energy use through physiological adaptations that helped them overcome this disadvantage. These adaptations propelled them into a superior position in the predatory and evolutionary hierarchy. To support his proposal, he recalls examples of hunters in a number of different cultures that engage in persistence hunting, a technique in which hunters run their prey down until it dies from exhaustion. Drawing from ideas and data from past studies of mammalian locomotion and energy expenditures, Carrier is able to weigh the advantages and disadvantages in various modes of locomotion and physiology ranging from rabbits to humans. He utilizes graphs and diagrams to illustrate his conclusions.

lunedì 15 febbraio 2010

ENERGIA: NASCE ENERGY EMPIRE, GIOCO PER CONOSCERE LE RINNOVABILI (AGI ENERGIA 15 febbraio 2010)

ENERGIA: NASCE ENERGY EMPIRE, GIOCO PER CONOSCERE LE RINNOVABILI
lunedì 15 febbraio 2010 12.30
(AGI) - Trieste, 15 feb. - Si chiama ''Energy Empire'' il nuovo nato nella grande famiglia dei giochi da tavolo, un gioco a carattere ludo-didattico per conoscere il mondo delle energie rinnovabili, divertendosi. Ideato da tre giovani laureati con il pallino della comunicazione scientifica ''Energy Empire'' nasce come progetto conclusivo di un master sulle energie rinnovabili organizzato nell'ambito del progetto - T.E.R.S.O (Talenti, Energia, Ricerca, Sviluppo, Organizzazione) - che ha avuto AREA Science Park Trieste tra i partner principali. Finanziato dalla Fondazione per il Sud all'interno dei progetti per lo Sviluppo del capitale umano di eccellenza, il Master T.E.R.S.O. ha formato quindici laureati residenti nella regione Sardegna con l'obiettivo di contrastare la ''fuga dei cervelli'', favorire la creazione di impresa e l'inserimento in organizzazioni del territorio. Tanta curiosita', un pizzico di competenza scientifica e almeno dodici anni d'eta' sono i requisiti per poter giocare a ''Energy Empire'', un gioco che mette in luce gli aspetti positivi delle energie sostenibili e le problematiche relative alla loro diffusione e al loro utilizzo. Obiettivo del gioco e' sostituire gradualmente l'energia prodotta da fonti fossili con quella generata da fonti rinnovabili; stando sempre attenti a rispettare i vincoli e le condizioni dettate dall'Unione Europea. Si puo' giocare da un minimo di due e un massimo di cinque giocatori. A vincere e' chi raggiunge la completa sostenibilita' energetica oppure chi rimane in gara per ultimo. A meta' strada tra Monopoli e Trivial Pursuit, ''Energy Empire'' consta di un tabellone raffigurante l'Europa, su cui sono rappresentate cinque nazioni, pedine di diversa grandezza e forma, carte della Rinnovativita', della Ricerca e delle Domande e un dado a dodici facce. Al momento sono stati realizzati, a titolo di prototipo e grazie al contributo di AREA, cento esemplari del nuovo gioco da tavolo. (AGI) Cli/Ts/Bru

Un gioco da tavolo per conoscere le energie rinnovabili (UniCa news 15 febbraio 2010)

logo energy empire Cagliari, 15 febbraio 2010 - Tre giovani laureati sardi con il pallino della comunicazione scientifica hanno inventato un nuovo gioco da tavolo per conoscere il mondo delle energie rinnovabili. Loro sono Gianluca Carta, Martina Manieri e Giuseppe Nieddu e il nuovo nato, ''Energy Empire'', è un progetto conclusivo di un master sulle energie rinnovabili organizzato nell'ambito del progetto T.E.R.S.O (Talenti, Energia, Ricerca, Sviluppo, Organizzazione), che ha avuto AREA Science Park Trieste tra i partner principali.
Finanziato dalla Fondazione per il Sud all'interno dei progetti per lo Sviluppo del capitale umano di eccellenza, il Master ha formato 15 laureati residenti nella regione Sardegna con l'obiettivo di contrastare la ''fuga dei cervelli'', favorire la creazione di impresa e l'inserimento in organizzazioni del territorio.
Tanta curiosità, un pizzico di competenza scientifica e almeno 14 anni d'età sono i requisiti per poter giocare a ''Energy Empire'', un gioco che mette in luce gli aspetti positivi delle energie sostenibili e le problematiche relative alla loro diffusione e al loro utilizzo. Ogni giocatore rappresenta una Nazione, con una domanda di energia e una possibilità di spesa. Lo scopo del gioco è quello di sostituire gradualmente l’Energia finora generata da fonti fossili con quella prodotta da fonti rinnovabili. Il giocatore dovrà essere abile a districarsi fra costi, installazioni, ricerca e rinnovità, adottando la strategia migliore per diventare il primo paese ad essere alimentato solo con Energia Rinnovabile. Vince il primo giocatore capace di soddisfare il totale del suo fabbisogno energetico con le Energie Rinnovabili, oppure l’ultimo a rimanere in gioco. Si può giocare da un minimo di due e un massimo di cinque giocatori. Alla fine vince chi raggiunge la completa sostenibilità energetica oppure chi rimane in gara per ultimo. Gli esperti dicono che “Energy Empire” è un gioco a metà strada tra Monopoli e Trivial Pursuit: consta di un tabellone raffigurante l'Europa, su cui sono rappresentate cinque nazioni, pedine di diversa grandezza e forma, carte della Rinnovatività, della Ricerca e delle Domande e un dado a dodici facce.
Al momento sono stati realizzati, a titolo di prototipo e grazie al contributo di AREA, cento esemplari del nuovo gioco da tavolo.
I tre giovani hanno fondato ScienzUp, un’associazione di promozione sociale che si occupa della diffusione della cultura scientifica, in particolare per quanto riguarda le Energie Rinnovabili e la Sostenibilità Ambientale.
Energy Empire nasce come progetto conclusivo del Master, in seguito ad uno stage presso CRS4 e Laboratorio Scienza S.r.l., con lo scopo di proporre uno strumento per la divulgazione degli argomenti riguardanti le Energie Rinnovabili che fosse allo stesso tempo istruttivo e ludico. “Il suo obiettivo – dichiarano i tre laureati - è uscire dai canoni della comunicazione scientifica per raggiungere un pubblico più vasto”.
Nei programmi dell’associazione ci sono organizzazioni di manifestazioni scientifiche a tema e la creazione di nuovi kit e giochi a sfondo scientifico, sempre nell’ottica di una comunicazione divertente, semplice ma mai banale.

Energy Empire

Energy Empire, il gioco da tavolo sulle energie rinnovabili (InnovAzione 15 febbraio 2010)

Energy Empire, il gioco da tavolo sulle energie rinnovabili
(Scritto da Redazione. Lunedì 15 Febbraio 2010)
Si chiama "Energy Empire” il nuovo nato nella grande famiglia dei giochi da tavolo, un gioco a carattere ludo-didattico per conoscere il mondo delle energie rinnovabili, divertendosi.
Ideato da tre giovani laureati con il pallino della comunicazione scientifica, “Energy Empire” nasce come progetto conclusivo di un master sulle energie rinnovabili organizzato nell’ambito del progetto - T.E.R.S.O (Talenti, Energia, Ricerca, Sviluppo, Organizzazione) - che ha avuto AREA Science Park tra i partner principali. Finanziato dalla Fondazione per il Sud all’interno dei progetti per lo Sviluppo del capitale umano di eccellenza, il Master T.E.R.S.O. ha formato quindici laureati residenti nella regione Sardegna con l’obiettivo di contrastare la “fuga dei cervelli”, favorire la creazione di impresa e l’inserimento in organizzazioni del territorio.
Tanta curiosità, un pizzico di competenza scientifica e almeno dodici anni d’età sono i requisiti per poter giocare a "Energy Empire”, un gioco che mette in luce gli aspetti positivi delle energie sostenibili e le problematiche relative alla loro diffusione e al loro utilizzo.
Obiettivo del gioco è sostituire gradualmente l’energia prodotta da fonti fossili con quella generata da fonti rinnovabili; stando sempre attenti a rispettare i vincoli e le condizioni dettate dall’Unione Europea. Si può giocare da un minimo di due e un massimo di cinque giocatori. A vincere è chi raggiunge la completa sostenibilità energetica oppure chi rimane in gara per ultimo.
A metà strada tra Monopoli e Trivial Pursuit, “Energy Empire”consta di un tabellone raffigurante l’Europa, su cui sono rappresentate cinque nazioni, pedine di diversa grandezza e forma, carte della Rinnovatività, della Ricerca e delle Domande e un dado a dodici facce.
Al momento sono stati realizzati, a titolo di prototipo e grazie al contributo di AREA, cento esemplari del nuovo gioco da tavolo.

mercoledì 13 gennaio 2010

Il Crs4 scommette sul solare e forma 30 nuovi ricercatori (La Nuova Sardegna, 7 gennaio 2010)

Il Crs4 scommette sul solare e forma 30 nuovi ricercatori (La Nuova Sardegna, 7 gennaio 2010)
CAGLIARI. Il Crs4 punta sull’energia solare. E, insieme a due aziende private (Rtm e Sapio) specializzate nel settore, all’università di Cagliari e a Sardegna Ricerche, bandisce un concorso per la «formazione di nuove professionalità per lo sviluppo e l’applicazione delle tecnologie innovative nel settore dell’energia solare». In tutto il bando offre trenta borse di studio.
Ai corsi potranno infatti partecipare 30 giovani aspiranti ricercatori con tre diversi profili professionali: ricercatori modellisti, ricercatori processisti e tecnici di laboratorio. I primi si specializzeranno in scienze termotecniche applicate all’energia solare, gli altri ricercatori e i tecnici di laboratorio si occuperanno di sviluppo e progettazione di tecnologie avanzate per la conversione dell’energia solare. Le domande devono essere presentate entro il 18 gennaio. I vincitori ricevernno una borsa «commisurata alla durata del corso e al profilo professionale».
Il Crs4 si occupa di ricerche nel campo dell’energia solare dai tempi in cui era diretto da Carlo Rubbia, che da allora punta molto sul solare. I giovani coinvolti si inseriranno nel progetto di ricerca varato nel 2007 Estate Lab, il cui obiettivo è «dimostrare la fattibilità della produzione efficiente, pulita e competitiva di energia elettrica a partire dalla fonte energetica solare, attraverso la gestione termodinamica ad alta temperatura dell’energia solare raccolta, concentrata e immagazzinata».