Blog del Programma Energie Rinnovabili

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venerdì 14 maggio 2010

Energy Empire, liberarsi dal petrolio diventa un gioco (L'Unione Sarda, 11 maggio 2010)


L’Impero dell’Energia colpisce ancora. Anzi, per la prima volta. Nonostante le apparenze non si tratta di un film di Steven Spielberg o di George Lucas. Energy Empire è un gioco di società da tavolo sul tema delle energie rinnovabili, basato su dati reali, frutto dell’intelligenza e della fantasia di Gianluca Carta, Giuseppe Nieddu e Martina Manieli. I tre giovani laureati (due ingegneri e un geologo) l’hanno concepito come progetto conclusivo del Master sulle Energie Rinnovabili, organizzato dall’istituto di formazione dell’Apisarda Isforapi. Ne abbiamo parlato con Gianluca Carta.
Come vi è venuta l’idea di un gioco di società come progetto per il master che avete frequentato?
«È nata dalla constatazione che, per quanto concerne le energie rinnovabili, il ventaglio dell’offerta comunicativa non prevedeva nulla di fresco e originale. Il tutto è nato un po’ per scherzo, anche col contributo dell’ottimo vino di Martina! Inizialmente pensavamo potesse essere un azzardo presentare un gioco come progetto finale di un master ma, convinti del fatto che il gioco in generale rappresenti un ottimo mezzo per apprendere in modo divertente e leggero, siamo andati avanti con la stesura del progetto anche grazie al fondamentale aiuto di Andrea Mameli del CRS4 e di Giuliano Malloci di Laboratorio Scienza. Il risultato finale è stato un prodotto originale e non convenzionale che ha vinto il premio come miglior progetto del master, anche in virtù delle sue implicazioni didattiche».
Avete pensato a uno sfruttamento commerciale della vostra iniziativa?
«Certamente sì, anche se il progetto è ancora in fase di elaborazione. Per ora Area Science Park di Trieste ha prodotto 100 copie del gioco e si è occupata della distribuzione presso enti, aziende e ministeri. Il passo successivo è quello di trovare finanziamenti adeguati in modo da rendere Energy Empire una vera e propria realtà commerciale. Un primo passo è già stato fatto: la creazione del logo, che è disegnato gratuitamente da Stefano Asili, un fisico nelle vesti di ottimo grafico».
Sul tema delle energie rinnovabili l’Italia è molto indietro rispetto ad altri Paesi europei?
«Se osserviamo i dati non siamo messi poi così male, anche grazie ad una buona percentuale di energia prodotta da impianti idroelettrici e dalla centrale geotermica di Larderello. Purtroppo restiamo indietro per quanto riguarda le “nuove tecnologie”, come il fotovoltaico, il solare termodinamico, l’eolico e le biomasse. Un vero peccato, anche perché le condizioni ambientali sarebbero perfette. Urge partire dal basso, dai cittadini e dalle comunità locali, metterli al corrente degli enormi vantaggi economici e ambientali che le energie rinnovabili possono portare loro. Ci auguriamo che il gioco possa contribuire all’informazione su questa tematica».
IGNAZIO SANNA (L'Unione Sarda, 11 maggio 2010)

lunedì 15 febbraio 2010

ENERGIA: NASCE ENERGY EMPIRE, GIOCO PER CONOSCERE LE RINNOVABILI (AGI ENERGIA 15 febbraio 2010)

ENERGIA: NASCE ENERGY EMPIRE, GIOCO PER CONOSCERE LE RINNOVABILI
lunedì 15 febbraio 2010 12.30
(AGI) - Trieste, 15 feb. - Si chiama ''Energy Empire'' il nuovo nato nella grande famiglia dei giochi da tavolo, un gioco a carattere ludo-didattico per conoscere il mondo delle energie rinnovabili, divertendosi. Ideato da tre giovani laureati con il pallino della comunicazione scientifica ''Energy Empire'' nasce come progetto conclusivo di un master sulle energie rinnovabili organizzato nell'ambito del progetto - T.E.R.S.O (Talenti, Energia, Ricerca, Sviluppo, Organizzazione) - che ha avuto AREA Science Park Trieste tra i partner principali. Finanziato dalla Fondazione per il Sud all'interno dei progetti per lo Sviluppo del capitale umano di eccellenza, il Master T.E.R.S.O. ha formato quindici laureati residenti nella regione Sardegna con l'obiettivo di contrastare la ''fuga dei cervelli'', favorire la creazione di impresa e l'inserimento in organizzazioni del territorio. Tanta curiosita', un pizzico di competenza scientifica e almeno dodici anni d'eta' sono i requisiti per poter giocare a ''Energy Empire'', un gioco che mette in luce gli aspetti positivi delle energie sostenibili e le problematiche relative alla loro diffusione e al loro utilizzo. Obiettivo del gioco e' sostituire gradualmente l'energia prodotta da fonti fossili con quella generata da fonti rinnovabili; stando sempre attenti a rispettare i vincoli e le condizioni dettate dall'Unione Europea. Si puo' giocare da un minimo di due e un massimo di cinque giocatori. A vincere e' chi raggiunge la completa sostenibilita' energetica oppure chi rimane in gara per ultimo. A meta' strada tra Monopoli e Trivial Pursuit, ''Energy Empire'' consta di un tabellone raffigurante l'Europa, su cui sono rappresentate cinque nazioni, pedine di diversa grandezza e forma, carte della Rinnovativita', della Ricerca e delle Domande e un dado a dodici facce. Al momento sono stati realizzati, a titolo di prototipo e grazie al contributo di AREA, cento esemplari del nuovo gioco da tavolo. (AGI) Cli/Ts/Bru

Un gioco da tavolo per conoscere le energie rinnovabili (UniCa news 15 febbraio 2010)

logo energy empire Cagliari, 15 febbraio 2010 - Tre giovani laureati sardi con il pallino della comunicazione scientifica hanno inventato un nuovo gioco da tavolo per conoscere il mondo delle energie rinnovabili. Loro sono Gianluca Carta, Martina Manieri e Giuseppe Nieddu e il nuovo nato, ''Energy Empire'', è un progetto conclusivo di un master sulle energie rinnovabili organizzato nell'ambito del progetto T.E.R.S.O (Talenti, Energia, Ricerca, Sviluppo, Organizzazione), che ha avuto AREA Science Park Trieste tra i partner principali.
Finanziato dalla Fondazione per il Sud all'interno dei progetti per lo Sviluppo del capitale umano di eccellenza, il Master ha formato 15 laureati residenti nella regione Sardegna con l'obiettivo di contrastare la ''fuga dei cervelli'', favorire la creazione di impresa e l'inserimento in organizzazioni del territorio.
Tanta curiosità, un pizzico di competenza scientifica e almeno 14 anni d'età sono i requisiti per poter giocare a ''Energy Empire'', un gioco che mette in luce gli aspetti positivi delle energie sostenibili e le problematiche relative alla loro diffusione e al loro utilizzo. Ogni giocatore rappresenta una Nazione, con una domanda di energia e una possibilità di spesa. Lo scopo del gioco è quello di sostituire gradualmente l’Energia finora generata da fonti fossili con quella prodotta da fonti rinnovabili. Il giocatore dovrà essere abile a districarsi fra costi, installazioni, ricerca e rinnovità, adottando la strategia migliore per diventare il primo paese ad essere alimentato solo con Energia Rinnovabile. Vince il primo giocatore capace di soddisfare il totale del suo fabbisogno energetico con le Energie Rinnovabili, oppure l’ultimo a rimanere in gioco. Si può giocare da un minimo di due e un massimo di cinque giocatori. Alla fine vince chi raggiunge la completa sostenibilità energetica oppure chi rimane in gara per ultimo. Gli esperti dicono che “Energy Empire” è un gioco a metà strada tra Monopoli e Trivial Pursuit: consta di un tabellone raffigurante l'Europa, su cui sono rappresentate cinque nazioni, pedine di diversa grandezza e forma, carte della Rinnovatività, della Ricerca e delle Domande e un dado a dodici facce.
Al momento sono stati realizzati, a titolo di prototipo e grazie al contributo di AREA, cento esemplari del nuovo gioco da tavolo.
I tre giovani hanno fondato ScienzUp, un’associazione di promozione sociale che si occupa della diffusione della cultura scientifica, in particolare per quanto riguarda le Energie Rinnovabili e la Sostenibilità Ambientale.
Energy Empire nasce come progetto conclusivo del Master, in seguito ad uno stage presso CRS4 e Laboratorio Scienza S.r.l., con lo scopo di proporre uno strumento per la divulgazione degli argomenti riguardanti le Energie Rinnovabili che fosse allo stesso tempo istruttivo e ludico. “Il suo obiettivo – dichiarano i tre laureati - è uscire dai canoni della comunicazione scientifica per raggiungere un pubblico più vasto”.
Nei programmi dell’associazione ci sono organizzazioni di manifestazioni scientifiche a tema e la creazione di nuovi kit e giochi a sfondo scientifico, sempre nell’ottica di una comunicazione divertente, semplice ma mai banale.

Energy Empire

Energy Empire, il gioco da tavolo sulle energie rinnovabili (InnovAzione 15 febbraio 2010)

Energy Empire, il gioco da tavolo sulle energie rinnovabili
(Scritto da Redazione. Lunedì 15 Febbraio 2010)
Si chiama "Energy Empire” il nuovo nato nella grande famiglia dei giochi da tavolo, un gioco a carattere ludo-didattico per conoscere il mondo delle energie rinnovabili, divertendosi.
Ideato da tre giovani laureati con il pallino della comunicazione scientifica, “Energy Empire” nasce come progetto conclusivo di un master sulle energie rinnovabili organizzato nell’ambito del progetto - T.E.R.S.O (Talenti, Energia, Ricerca, Sviluppo, Organizzazione) - che ha avuto AREA Science Park tra i partner principali. Finanziato dalla Fondazione per il Sud all’interno dei progetti per lo Sviluppo del capitale umano di eccellenza, il Master T.E.R.S.O. ha formato quindici laureati residenti nella regione Sardegna con l’obiettivo di contrastare la “fuga dei cervelli”, favorire la creazione di impresa e l’inserimento in organizzazioni del territorio.
Tanta curiosità, un pizzico di competenza scientifica e almeno dodici anni d’età sono i requisiti per poter giocare a "Energy Empire”, un gioco che mette in luce gli aspetti positivi delle energie sostenibili e le problematiche relative alla loro diffusione e al loro utilizzo.
Obiettivo del gioco è sostituire gradualmente l’energia prodotta da fonti fossili con quella generata da fonti rinnovabili; stando sempre attenti a rispettare i vincoli e le condizioni dettate dall’Unione Europea. Si può giocare da un minimo di due e un massimo di cinque giocatori. A vincere è chi raggiunge la completa sostenibilità energetica oppure chi rimane in gara per ultimo.
A metà strada tra Monopoli e Trivial Pursuit, “Energy Empire”consta di un tabellone raffigurante l’Europa, su cui sono rappresentate cinque nazioni, pedine di diversa grandezza e forma, carte della Rinnovatività, della Ricerca e delle Domande e un dado a dodici facce.
Al momento sono stati realizzati, a titolo di prototipo e grazie al contributo di AREA, cento esemplari del nuovo gioco da tavolo.